mercoledì 8 aprile 2009

Risorse web / Censimento delle fonti per la storia della RSI

Per iniziativa della Fondazione ISEC-Istituto per la Storia dell'Età contemporanea, è on line il
CENSIMENTO DELLE FONTI PER LA STORIA DELLA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA.
Il censimento è raggiungibile dal sito ISEC o dal link apposito.

Riportiamo, dal sito ISEC, la presentazione del censimento, che costituisce un importante strumento di lavoro sull'argomento e sul periodo:

"Il Censimento delle fonti per la storia della Repubblica Sociale Italiana è stato progettato in considerazione della dispersione dei documenti della Repubblica avvenuta al momento della sua sconfitta.
Il Censimento è stato effettuato presso gli Archivi di Stato locali, presso gli Istituti per la storia della Resistenza e presso altri enti che hanno prestato la loro collaborazione.
Al momento esso presenta la massima parte dei fondi documentari conosciuti, relativi agli organi dello Stato fascista repubblicano, al Partito Fascista Repubblicano nonché alle sue organizzazioni - soprattutto quelle militari.
Al Censimento si affianca la bibliografia
La stampa della RSI 1943-1945 curata da Marco Borghi, Fondazione ISEC e Guerini ed., Milano 2006.

CREDITS
Il progetto scientifico del Censimento è di Luigi Ganapini.
I curatori del Censimento sono Grazia Marcialis e Gaetano Grassi con la collaborazione di Carlo Milani.
Gli autori delle schede archivistiche sono segnalati nella scheda stessa.
Il sito è stato realizzato dallo Studio Magutdesign."

giovedì 2 aprile 2009

Iniziative Sardegna / Usellus, Gramsci raccontato per immagini

Antonio Gramsci raccontato per immagini


Antonio Gramsci 02




Sabato 4 Aprile 2009 alle ore 18,00 a USELLUS si svolgerà presso la Sala Convegni BIBLIOTECA in Vico Eleonora d’Arborea un convegno promosso dal Comune di Usellus e dalla Biblioteca Comunale in collaborazione con l’Issra e la Biblioteca Gramsciana, dal titolo: Antonio Gramsci raccontato per immagini.


Relatore sarà Giuseppe Manias e coordinerà Claudio Pilloni.


Organizzano: Comune Usellus, Biblioteca Comunale, Nur s.n.c.,

Biblioteca Gramsciana Onlus, Istituto sardo per la storia della Resistenza e dell'Autonomia.


Il Relatore:

Giuseppe Manias nasce ad Oristano nel 1969. Col fratello Luigi gestisce la Biblioteca Gramsciana. Nel 2007 ha curato per i Quaderni Tresso nel n. 60 la bibliografia all’unico discorso parlamentare di Antonio Gramsci e nel n. 63 della stessa rivista ha pubblicato, con un'introduzione di Aldo Borghesi, due suoi saggi dal titolo "Antonio Gramsci e il movimento anarchico nel periodo de L'ordine Nuovo" e "Camillo Berneri tra Antonio Gramsci e Carlo Rosselli". E’ spesso impegnato in convegni e in attività divulgative nelle scuole sul pensatore alerese.


Contatti:

Biblioteca Comunale: 0783937010.


mercoledì 1 aprile 2009

Iniziative INSMLI / Udine, le città bombbardate

Archivio di Stato di Udine
Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione
Laboratorio per la ricerca e la didattica della storia della Ssis (Università degli studi di Udine)

Le città bombardate
un percorso storico-didattico su fonti d’archivio, diari e testimonianze


3 aprile 2009, ore 16 – Sede SSIS, Università degli Studi di Udine, via Margreth, 3
Storia naturale della distruzione. Bombardamenti e guerra ai civili nell'Italia della seconda guerra mondiale.
Luigi Ganapini

7 aprile 2009, ore 16 – Archivio di Stato di Udine, Via Urbanis 1
Udine bombardata
Michele Dean, Fraser Hope

20 aprile 2009, ore 16 – Archivio di Stato di Udine, Via Urbanis 1
Le fonti documentarie: l’archivio dell’UNPA e altre testimonianze dell’epoca
Michela Ceschia, Livio Jacob

23 aprile 2009, ore 16 – Udine Piazza I Maggio
Visita del rifugio antiaereo costruito sotto il colle del castello

6 maggio 2009, ore 16 Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione
La memoria dei bombardamenti alleati sul Friuli nella diaristica, nelle fonti edite e nel materiale documentario dell'IFSML
Tiziano Sguazzero

martedì 31 marzo 2009

Concorso 1989: le immagini del cambiamento

Il concorso europeo in occasione del ventennale dalla caduta del Muro di Berlino: 1989: le immagini del cambiamento

Eustory, il network che riunisce gli istituti di ricerca che si occupano di storia contemporanea e di problemi sociali di 22 paesi europei, lancia un concorso in occasione dei venti anni dalla caduta del Muro di Berlino, avvenuta nel novembre 1989.

La competizione, aperta ai giovani di tutta Europa nati tra il 1980 e il 1991 (anni “chiave” tra lo scoppio delle proteste in Polonia guidate dal sindacato Solidarnosc e il collasso dell’Unione Sovietica), offre premi del valore di 20.000 euro e si concluderà con la cerimonia di premiazione che si terrà a Bruxelles nel novembre 2009.
Lo scopo di tale iniziativa è quello di far riflettere i giovani europei sull’importanza dell’unificazione e su come invece si viveva nell’Europa divisa in due dalla “cortina di ferro” che si ergeva da Stettino a Trieste. Nel giro di venti anni la vita quotidiana dei cittadini europei è rapidamente cambiata, eppure durante la Guerra Fredda (dal 1947 agli anni Novanta) l’Europa era divisa tra Est e Ovest e tra le due parti non esistevano libertà di movimento, né di comunicazione e di circolazione delle idee.
I partecipanti al concorso dovranno produrre un filmato di 3 minuti, intervistando i testimoni che hanno vissuto la fase della Guerra Fredda, o scrivere un breve saggio raccogliendo foto, cartoline, diari, lettere e testimonianze di quegli anni di sofferenze, censure e separazioni.
Tutti coloro che sono interessati trovano maggiori informazioni sul sito del concorso: www.1989history.eu. Rappresentante delle rete Eustory (www.eustory.eu) per l’Italia è la Fondazione per la Scuola, istituita nel 2001 dalla Compagnia di San Paolo di Torino, che da anni sviluppa e finanzia progetti in collaborazione con gli istituti scolastici, il Ministero della Pubblica Istruzione, le Regioni, gli enti locali, le associazioni e le organizzazioni attive nel mondo dell’istruzione. Proprio la Fondazione per la Scuola è una delle tre istituzioni europee (insieme alla Fondazione Korber di Amburgo e all’Associazione DRIFI di Bucarest) che cura materialmente l’organizzazione del concorso “1989: le immagini del cambiamento”. Lavorare con le scuole per promuovere una migliore qualità dell’istruzione, con particolare riferimento ai cambiamenti legati all’introduzione dell’autonomia scolastica, e diffondere una migliore informazione sull’Unione Europea, la consapevolezza della comune cittadinanza europea e l’interesse a partecipare a programmi e progetti comunitari: sono queste le missioni principali della Fondazione per la Scuola (eustory@fondazionescuola.it).

Rassegna e concorso Memoria Festival 2009

Documenta. Memoria Immagine Territorio
Via Vaio, 25 - 37022 Fumane (VR) tel. 3472648995

L’associazione Documenta. Memoria Immagine Territorio organizza una rassegna annuale di documentari sulla storia contemporanea.
La rassegna 2009 si propone di presentare la produzione significativa e innovativa dei video documentari sulla memoria e storia del Novecento, all’interno di un percorso di riflessione culturale più ampio legato all’utilizzo del mezzo audiovisivo per la costruzione della memoria storica. L’iniziativa intende includere nel recupero della memoria temi quali: la nascita della democrazia e della Costituzione, il lavoro, le tradizioni e tutto ciò che la cultura popolare ha prodotto e che sta scomparendo velocemente sotto l’incalzare dei cambiamenti sociali. La rassegna, grazie anche ad un contributo regionale, si è tenuta anche nel 2008 riscuotendo un ampio consenso di critica e pubblico.

Concorso Memoria Film Festival 2009
Il concorso per documentari di storia contemporanea è associato alla rassegna Memoria Film Festival.
Il concorso è aperto a documentari di qualsiasi nazionalità, e per quest’anno il tema è legato alla lotta di liberazione e alla costruzione della democrazia in Italia nel dopoguerra.
All’autore dell’opera risultata vincitrice verrà corrisposta la somma di euro 500. La partecipazione delle opere selezionate è gratuita.
Per l’anno 2009 la manifestazione si svolgerà presso la sala consigliare del municipio di Fumane (Viale Roma, 2) e presso il teatro parrocchiale (Via Vittorio Ugolini) dal 17 al 19 aprile 2009, secondo un programma che sarà reso noto entro Marzo.

Ulteriori informazioni per la partecipazione al concorso (bando e scheda di iscrizione) e sulla rassegna del 2008 sono reperibili sul sito dell’associazione Documenta

lunedì 30 marzo 2009

Una piazza per il comandante partigiano sardo Piero Borrotzu

Piero Borrotzu 01



L’UNIONE SARDA


Domenica 29 marzo 2009


La guerra del tenente Piero: il dovere e il sacrificio a 22 anni


Tra i monti della Lunigiana nuovo omaggio a Borrotzu, il partigiano sardo che salvò un paese


Sui monti della Lunigiana, nell'alta valle del fiume Vara, Chiusola, frazione del comune di Sesta Godano, si prepara a tributare un nuovo omaggio a Piero Borrotzu, il partigiano sardo che 65 anni fa si immolò per salvare l'intero paese. Il sacrificio del ventiduenne “tenente Piero”, che il 5 aprile 1944 si consegnò ai carnefici per evitare che venissero trucidate una settantina di persone, rastrellate dai nazifascisti, sarà ricordato sabato 4 aprile, nel borgo montano, nel corso di una solenne cerimonia. A lui, medaglia d'oro al valore militare, il sindaco di Sesta Godano, Giovanni Lucchetti Morlani, assieme alla gente del borgo, alle associazioni partigiane, guidate da Nello Quartieri, comandante della brigata Matteotti-Picelli, e a delegazioni di altri comuni liguri, intitolerà, tra fasce tricolori e gonfaloni, una piazza del paese. In prima fila, con la commozione di sempre, ci sarà pure Pietro Greppi, 88 anni, uno dei partigiani che era sotto il comando del giovanissimo Borrotzu e che ne conosceva, più di ogni altro, la lealtà, il senso del dovere, la generosità. È proprio Pietro Greppi, ancora lucido, con la memoria ben viva, a conservare nella casa di Chiusola, in via Michele Boeri, ricordi e testimonianze materiali di quel giorno terribile.

Il paese, alle prime luci dell'alba del 5 aprile, si era svegliato con le urla, i mitra spianati, le divise di militari tedeschi. Dalle case, gente ancora assonnata veniva trascinata in strada. Uomini e ragazzi, strappati alle famiglie con la minaccia delle armi, rastrellati per tutto l'abitato, malmenati, venivano radunati sul piazzale della chiesa di San Michele. «Tra loro c'ero anch'io», ricorda il compagno di Borrotzu: «Eravamo una settantina e dicevano che ci avrebbero uccisi tutti, che avrebbero bruciato le case, perché tra noi c'erano dei partigiani».

Correva voce, in paese, che fosse stata una spia a tradirli. Qualcuno aveva informato i tedeschi e per questo era scattato l'ordine della rappresaglia, della punizione esemplare. A dare man forte ai tedeschi, quel 5 aprile, c'erano anche militari italiani, bersaglieri del duce. Erano questi ultimi a tradurre gli ordini e le minacce urlate dagli ufficiali delle SS alla gente atterrita.

Proprio in quei giorni, nel borgo montano, ma nessuno lo sapeva, se non le persone che gli erano più fedeli, si nascondeva, in una casa di periferia, proprio il tenente Piero. Il capo partigiano era sfuggito al rastrellamento e di sicuro avrebbe potuto mettersi in salvo, se avesse voluto. Non doveva fare altro che saltare da una finestra al primo piano, raggiungere il bosco e fuggire tra i monti.

«Avrebbe potuto farlo, ma non lo fece», spiega Pietro Greppi: «Si vestì in fretta, invece, indossò un impermeabile bianco, ci nascose sotto una mitraglietta e si diresse deciso verso il centro del paese». Lui, che si era formato all'accademia di Modena, che era divenuto ufficiale con i valori del dovere e del sacrificio radicati dentro, non poteva permettere che si massacrasse gente innocente. Si consegnò così ai militari tedeschi, alle SS, che lo perquisirono, gli trovarono la mitraglietta e cominciarono a colpirlo con rabbia.

«La gente del paese non c'entra», gridò lui: «Prendete me, sono un capo partigiano. Non percuotetemi, però, rispettate il mio grado di tenente». Un gesto nobile, eroico, che non fece breccia tra i suoi aguzzini. Piero Borrotzu venne spinto dentro una casa, percosso, torturato. Poi, dolorante, sanguinante, fu condotto da quattro soldati tedeschi e un ufficiale sino alla piazzale della chiesa.

Un ordine brusco liberò di colpo gran parte dei settanta prigionieri. Vennero trattenuti e portati via solo Pietro Greppi, il fratello Giovanni e altri tre, che solo per un caso riuscirono a salvarsi. Il tenente Piero si ritrovò, così, solo, nella piazzetta, accanto al tronco di un albero, di fronte al plotone di esecuzione. Colpito al petto, si accasciò a terra e un ufficiale delle SS lo finì con un colpo di pistola alla nuca.

“Offertosi volontariamente al nemico per salvare da strage un paese innocente”, si legge nel documento che accompagna la medaglia d'oro al valore militare. Una motivazione che richiama alla mente quella di un altro spirito generoso, Salvo d'Acquisto, anche lui, innocente, immolatosi per salvare altri innocenti.

Il sacrificio di Piero, figlio di Francesco Borrotzu di Orani e di Clotilde Di Bene di Vezzano Ligure, ha lasciato un ricordo indelebile tra la gente di Chiusola, che continua a nutrire per lui una gratitudine vera, profonda. In questo sperduto borgo tra le montagne, dove la popolazione, ridotta ormai di due terzi, non supera di molto le cinquanta unità, il tenente Piero continua ad essere venerato quasi come un santo. A lui, a Sesta Godano, è intitolata da tempo la scuola media, così come gli sono intitolate, in Sardegna, una scuola media di Nuoro e le elementari di Orani. Ora, a Chiusola, avrà il suo nome, “Ten. Piero Borrotzu partigiano Medaglia d'oro al Valore Militare”, pure la piazza del borgo e un cippo fisserà nel tempo il ricordo della Resistenza.

GINO CAMBONI

La biografia di Piero Borrotzu dal sito del Circolo Giustizia e Libertà di Sassari

mercoledì 18 marzo 2009

Iniziative Sardegna / Oristano, Die ac nocte

"DIE AC NOCTE"
I codici liturgici di Oristano dal Giudicato d’Arborea all’età spagnola (secoli XI-XVII)
a cura di Giampaolo Mele, Edizioni AM&D

Giovedì 19 marzo 2009 alle ore 18, nella Cattedrale di Oristano, sotto l’egida della Diocesi di Oristano e del Capitolo di Oristano, con il patrocinio ell'Amministrazione Provinciale di Oristano, del Consiglio delle Autonomie Locali e del Comune di Oristano, verrà presentato il volume di autori vari, a cura di Giampaolo Mele, "DIE AC NOCTE - I codici liturgici di Oristano dal Giudicato d'Arborea all'età spagnola", Edizioni AM&D.

Presentano il volume: Mons. Ignazio Sanna, arcivescovo metropolita di Oristano; Pasquale Onida, presidente della Provincia di Oristano; Angela Nonnis, sindaco di Oristano; Graziano Milia, presidente del Consiglio delle Autonomie Locali; Stefano Pira, edizioni AM&D; Giacomo Baroffio, università di Pavia; Nicola Tangari, università di Cassino.
Coordina: Giampaolo Mele, università di Sassari.


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Il volume- I manoscritti liturgici del Giudicato d’Arborea e del Marchesato di Oristano: secoli di spiritualità, splendide grafie gotiche, miniature sontuose e un “mare magnum” di melodie gregoriane. I libri più belli e antichi della Sardegna studiati da autorevoli specialisti. L’intero repertorio musicale intonato nelle chiese della Oristano medioevale: canti incessanti in tutte le ore della giornata liturgica, giorno e notte, “die ac nocte”. Allegato al volume, un Cd-rom con un incipitario di circa 11.400 record di testi e melodie, un “corpus” iconografico di oltre 400 immagini e canti dai codici della antica capitale del Giudicato d’Arborea. Volume di grande formato, interamente illustrato a colori per oltre 600 immagini.


Autori del volume- Giacomo Baroffio, Roberto Coroneo, Amelia De Salvatore, Eun Ju Kim, Massimo Malavolta, Giampaolo Mele, Valentino Pace, Elena Petterlini, Ramón Saiz-Pardo Hurtado, Renata Serra, Nicola Tangari, Federica Toniolo, Maurizio Verde.


In chiusura di serata, presentazione del Cd-rom a cura di Nicola Tangari.

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