domenica 16 gennaio 2011

Iniziative Sardegna / San Vero Milis, I giorni della Memoria XII edizione

Comune di San Vero Milis
Provincia di Oristano
Centro di Documentazione della Memoria “Cosimo Orrù”

in collaborazione con Istituto Sardo per la Storia della Resistenza e dell’Autonomia

I giorni della memoria
XII edizione 2011

Lunedì 17 gennaio 2011
Via Armando Diaz, ore 10.00
Deposizione corona d’alloro in onore dei caduti per la bomba del 16 gennaio 1946

Via Eleonora d’Arborea, ore 10.30
Inaugurazione lapide casa natale di Cosimo Orrù

Museo civico, ore 11.00
Inaugurazione mostre e consegna della Costituzione Italiana e dello Statuto Sardo ai ragazzi delle Scuole di San Vero Milis

Giovedì 27 gennaio
Museo civico, ore 19.00
I suoni della Memoria
Recital di poesia e musica in ricordo delle vittime dell’Olocausto
Voce: Tino Petilli, Flauto: Simona Fichera, violino: Massimiliano Pani, Chitarra: Bruno Camera

Venerdì 28 gennaio
Aula consiliare, ore 19.00
Sardegna ariana
prof. Aldo Borghesi, dr. Alfonso Stiglitz


Mostre

Una razza da difendere, una menzogna da costruire
Associazione Culturale ITZOKOR di Cagliari
1938-1945

La persecuzione degli ebrei in Italia
Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano

Museo civico – dal 17/01/2011 al 30/01/2011
dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 18.30
L’apertura mattutina è riservata alle scolaresche previa prenotazione

Shoah. Conoscere per non dimenticare
Itinerari tematici: letture, documentari e filmografia
Biblioteca comunale dal lunedì al venerdì 9.00/13.00 - 15.00/19.00

In Biblioteca verranno organizzate iniziative specifiche con le scuole, previo appuntamento

Info: tel. 0783.53611 Organizzazione Coop. Ampsicora – San Vero Milis
www.sanvero.it

giovedì 13 gennaio 2011

Bandi di concorso / Fondazione Luigi Salvatorelli 2011

FONDAZIONE LUIGI SALVATORELLI
Marsciano (PG)

IX BANDO DI CONCORSO (2011)
PER BORSE DI STUDIO E CONTRIBUTI DI RICERCA

1) La Fondazione Luigi Salvatorelli, in conformità ai propri fini statutari, bandisce per l‘anno solare
2011 n. 2 borse di studio e n. 2 contributi di ricerca.
2) Al Concorso possono partecipare candidati provvisti dei seguenti requisiti:
a) per le borse di studio: che siano laureati (laurea quadriennale o laurea magistrale) in Università italiana o dell‘Unione Europea (con buona conoscenza della lingua italiana) e che non abbiano compiuto, al 1° gennaio 2011, i 32 anni di età; che non godano di altre borse di studio, contributi di ricerca, o svolgano dottorati di ricerca con assegno; che non abbiano occupazioni retribuite anche part time.
b) per i contributi di ricerca: che siano cittadini italiani o dell’Unione Europea (con buona conoscenza della lingua italiana), abbiano già maturato esperienza di ricerca storica (comprovabile attraverso curriculum e pubblicazioni).
c) per le borse e per i contributi: che non siano strutturati nelle Università italiane o dell‘Unione Europea in alcuna veste organica: che non svolgano attività di docente nella Scuola di ogni ordine e grado; che non svolgano lavori di consulenza o part time come ricercatori/bibliotecari/archivisti/redattori presso enti, fondazioni,
istituti di ricerca, centri studio, case editrici.
3) L‘ammontare lordo delle borse di studio è di 6000 Euro, ripartito in n. 4 rate da 1500 Euro caduna; quello dei contributi di ricerca di 3200 Euro, ripartiti in n. 4 rate da 800 Euro caduna. Le borse di studio sono comprensive del costo di idonea polizza assicurativa personale contro gli infortuni, nonché per la responsabilità civile di danni nei confronti di persone o di cose eventualmente provocati dal borsista.
4) Le borse di studio verranno erogate, a insindacabile giudizio del Comitato Scientifico della Fondazione, sulla base della presentazione di un progetto di ricerca nell‘ambito delle seguenti discipline:
o Storia dell’Europa moderna (secc. XV-XX)
o Storia d‘Italia, dalle origini del Risorgimento alla Repubblica.
o Storia delle religioni
o Storia del pensiero politico contemporaneo (secc. XVIII-XX)
o Storia del giornalismo e della comunicazione
Verrà data la preferenza a progetti di ricerca che, fermo restando il loro valore scientifico, abbiano una valenza civile, nel segno di una vicinanza ideale all‘opera di Luigi Salvatorelli, al suo impegno democratico e antifascista.
5) È facoltà del Comitato Scientifico, qualora i progetti e i curricula dei candidati a una delle due
sezioni di cui al presente Bando (Borse e Contributi) fossero ritenuti inadeguati, per qualsivoglia ragione, cambiare la destinazione degli importi previsti, con eventuali spostamenti degli stessi su una o l’altra sezione.
6) Il progetto di ricerca deve essere avallato da almeno uno studioso di riconosciuta competenza;
egli dovrà assumere l‘impegno a guidare il progetto fino alla sua trasformazione in una monografia da presentarsi alla Fondazione.
7) L‘ammontare delle borse e dei contributi di ricerca sarà erogato in n. 4 rate a partire dal marzo 2011; dopo la prima rata i vincitori sono tenuti, per poter beneficiare delle successive, alla presentazione di una relazione scritta (alle scadenze 30 giugno, 30 settembre, 31 dicembre) sullo stato di avanzamento del loro lavoro. La quarta ed ultima rata sarà erogata solo alla consegna alla Fondazione di un saggio monografico (di misura concordata con il Presidente del Comitato Scientifico): la pubblicazione sarà decisa autonomamente dalla Fondazione stessa, in una delle sue collane. Soltanto in caso di rinuncia alla pubblicazione da parte della Fondazione, gli autori saranno liberi di disporne altrimenti, con l‘impegno a segnalare esplicitamente il
sostegno ricevuto dalla Fondazione.
8) Le domande di partecipazione al presente bando, in carta semplice, devono essere spedite in plico raccomandato entro il giorno 31 gennaio 2011 all‘indirizzo della Fondazione, Largo Garibaldi 1, 06055 Marsciano (PG). Farà fede il timbro postale di accettazione. Le domande possono anche essere recapitate a mano: sarà cura della Fondazione rilasciare apposita ricevuta. Non saranno prese in considerazione domande giunte dopo il termine indicato o incomplete nella formulazione e/o nella documentazione.
9) Nella domanda i candidati, oltre a specificare se intendano partecipare al concorso per le borse di studio o per i contributi di ricerca, precisando il settore disciplinare fra i cinque proposti nel Bando, debbono indicare le loro generalità, complete di residenza ed eventuale domicilio eletto ai fini del Concorso, recapiti telefonici, indirizzo elettronico (e mail) e codice fiscale. Debbono inoltre allegare alla domanda:
a) curriculum scientifico sia in copia cartacea, sia in formato elettronico (in allegato word), da cui risultino gli studi compiuti, conoscenze linguistiche e informatiche, eventuali esperienze di ricerca, biblioteconomiche, archivistiche, di lavoro redazionale, pubblicistico, giornalistico e di insegnamento; e, limitatamente ai candidati alle borse, una sintesi della Tesi di laurea (di non più di 15.000 battute)
b) eventuali pubblicazioni (con annesso elenco completo delle stesse in copia cartacea e su supporto informatico), anche in bozza o in dattiloscritto accettato per la pubblicazione (per bozze o dattiloscritti occorre opportuna dichiarazione della casa editrice o della direzione del periodico o del curatore della miscellanea cui il lavoro è destinato); l‘esistenza di pubblicazioni antecedenti alla scadenza del bando è obbligatoria per i candidati ai contributi di ricerca
c) qualunque ulteriore documentazione che i candidati ritengano utile
d) progetto articolato della ricerca (sia in copia cartacea, sia in formato elettronico come allegato in formato word) che si intende svolgere e (limitatamente alle borse) lettera/e di presentazione di studiosi che avallino il progetto, almeno una delle quali con assunzione dell‘onere di svolgere il ruolo di tutor
10) Tutti i materiali informatici (curricula, progetto, sintesi tesi laurea, domanda) vanno inviati come allegati (word) all’indirizzo: presidenza@fondazionesalvatorelli.org. L’invio come allegati non sostituisce la spedizione o consegna dei materiali cartacei, previsti dal presente Bando. Per ogni informazione si può far capo agli indirizzi:info@fondazionesalvatorelli.org (informazioni scientifiche) e amministrazione@fondazionesalvatorelli.org (informazioni amministrative).
11) L‘elenco dei vincitori, insieme ai criteri di assegnazione adottati per la loro determinazione, sarà reso pubblico sul sito della Fondazione (www.fondazionesalvatorelli.org) entro il 15 febbraio 2011. I vincitori riceveranno tempestiva comunicazione per via telematica e in seguito attraverso lettera raccomandata a cui dovranno, entro sette giorni, dare una risposta di esplicita accettazione della borsa, delle norme che ne regolano il godimento, allegando eventuale ulteriore documentazione richiesta dalla Fondazione. La mancata esplicita accettazione della borsa o del contributo implica la decadenza del vincitore, al quale può subentrare il primo escluso in graduatoria.
12) I vincitori (sia delle borse sia dei contributi) sono tenuti a svolgere il loro lavoro in maniera continuativa e seguendo le indicazioni dei tutor.
13) La mancata osservanza delle norme di cui al presente bando comporta la decadenza dal godimento delle borse e/o dei contributi.
14) Nel caso in cui nel periodo di godimento della borsa o del contributo un vincitore venga a trovarsi in condizioni di incompatibilità (di cui al punto 2, alle lettere a-b-c), l‘erogazione della borsa o del contributo verrà sospesa. I vincitori sono tenuti a sottoscrivere una dichiarazione esplicita in tal senso, all‘atto dell‘accettazione della borsa o del contributo.
15) Le pubblicazioni presentate per il Concorso potranno essere ritirate esclusivamente dai concorrenti o da loro delegati presso la sede della Fondazione, in Marsciano. Non si effettueranno spedizioni in nessuna forma.
16) Le borse e i contributi non costituiscono rapporto di lavoro subordinato, ma ai fini tributari e fiscali, gli stessi sono assimilati ai redditi da lavoro dipendente, ai sensi di legge, e sono sottoposti alle previste ritenute d’acconto.

Il Presidente del Comitato Scientifico
Prof. Angelo d‘Orsi

Marsciano, 16 dicembre 2010

domenica 12 dicembre 2010

Iniziative INSMLI / Napoli, le origini della guerra civile

Istituto campano per la storia della Resistenza, dell’Antifascismo e dell’Età contemporanea “Vera Lombardi”

Il 14 dicembre 2010, alle ore 17.00, presso la sede dell’Istituto italiano per gli studi filosofici, in via Monte di Dio (Palazzo Serra di Cassano), verrà presentato il libro di

Fabio Fabbri

Le origini della guerra civile. L’Italia dalla Grande Guerra al fascismo (1918/1921)

(Utet, Torino 2009)

L’avvento del fascismo italiano in una lettura rinnovata e che ribalta la netta ripartizione, finora proposta dalla storiografia, tra un primo “biennio rosso” - culminato nell’occupazione delle fabbriche del settembre 1920 – e la controrivoluzione preventiva dello squadrismo fascista. La violenza squadrista è recuperata e ricomposta – senza soluzione di continuità - fin dalla nascita del Fascio di combattimento, dall’assalto all’ “Avanti” il 15 aprile 1919 fino alla sanguinosa campagna elettorale del 1921 che costò più di 200 morti di cui più di 50 nella sola giornata del 15 maggio. Nel contesto di una politica statale imbelle e talora connivente, e nella mancanza totale di una prospettiva socialista in grado di tutelare l’attacco al movimento operaio e contadino organizzato,l’Autore recupera giorno per giorno le radici sociali, politiche ed anche psicologiche di quella una guerra civile che, tra la metà del 1919 e la metà del 1921, causò oltre mille morti. La strada per l’avvento della reazione armata, che condurrà alla presa del potere nell’ottobre 1922 ,era già aperta. E il totale delle vittime salì allora a circa 4000 persone


Intervengono

Guido D’Agostino (Università degli studi di Napoli, “Federico II”)

Michele Fatica (Università di Napoli “L’Orientale”)

Francesco Soverina (Istituto campano per la storia della Resistenza)

Sarà presente l’Autore

martedì 30 novembre 2010

Veneto, una legge regionale riconosce e finanzia gli Istituti Storici della Resistenza

SÌ DEL VENETO ALLA LEGGE CHE VALORIZZA STORIA E CULTURA DELLA RESISTENZA

Nella seduta del Consiglio Regionale del Veneto del 24 novembre, è stata approvata la legge regionale "Norme in materia di tutela e valorizzazione del patrimonio storico e culturale dell'antifascismo e della Resistenza".
Con voto a larghissima maggioranza è stata approvata la proposta di legge che stabilisce uno strumento permanente per il finanziamento di associazioni e Istituti che operano per la tutela e valorizzazione del patrimonio storico, politico e culturale dell'Antifascismo e della Resistenza.
L’obiettivo è sostenere interventi finalizzati alla ricerca, alla divulgazione e alla diffusione delle conoscenze allo scopo di salvare la memoria delle stragi nazifasciste in Veneto e le gesta eroiche del movimento partigiano. Uno sforzo in primo luogo didattico e formativo indirizzato alle giovani generazioni.
Una attività indispensabile per sradicare alla radice autoritarismo e violenza e per opporsi con determinazione ad ogni rigurgito neofascista, razzista e xenofobo che purtroppo ancor oggi, con fin troppa frequenza, si verifica anche nel Veneto.
Si tratta di un risultato politico importante che agisce da antidoto ai rischi di un processo di revisione e di torsione culturale della verità storica, pericolosi per la stessa convivenza democratica e assume in modo permanente misure adeguate per contrastarli.
Un successo significativo - spiega Pietrangelo Pettenò, consigliere regionale della Federazione della Sinistra Veneta - reso possibile non solo dalla puntualità con la quale la Federazione della Sinistra ha presentato il testo di legge, ma anche dalla importante partecipazione delle Associazioni ed Istituti che, in sede di confronto con la competente Commissione del Consiglio, hanno contribuito a qualificare il testo.
E’ questo un passaggio importante che indica i valori dell’Antifascismo e della Resistenza, quali elementi fondanti della cultura, della tradizione, della società veneta. Da rilevare che tra gli 8 contrari figura proprio l'Assessora all'Istruzione, Elena Donazzan (qui sotto il link delle sue dichiarazioni rilasciate al Corriere Veneto).
"L’A.N.P.I. di Venezia plaude il Consigliere Regionale Pettenò per aver presentato la proposta di legge per la “tutela e valorizzazione del patrimonio storico e culturale dell'antifascismo e della resistenza" e ringrazia il Consiglio che a larghissima maggioranza (52 su 60) l’ha approvata. E’ stato un segno di civiltà e di rispetto verso la storia – e le donne e gli uomini dell’antifascismo che l’hanno disegnata - e la Costituzione della Repubblica".
"Stridono - continua il comunicato - e dolgono alla democrazia, costata sacrifici immani, le affermazioni delle Assessore Donazzon e Coppola. A loro ricordiamo che la Costituzione vieta la ricostituzione del partito fascista e se non menziona espressamente la Resistenza è perché di essa ne è pregna in ogni articolo. Il suo principio ispiratore è il rispetto per la dignità della persona, che è pari senza alcuna distinzione di sorta. Valori, questi, scaturiti dalle macerie della dittatura fascista che fece scempio delle più elementari forme di rispetto e di tolleranza. Senza l’antifascismo e la Resistenza, che accomunarono persone di tutte le sensibilità politiche democratiche non avremmo avuto la Repubblica e la Costituzione, e le due Assessore non avrebbero potuto ricoprire tale incarico. Oggi, il Consiglio Regionale Veneto ha sancito che l’antifascismo e la Resistenza sono valori condivisi che non appartengono a nessuna singola parte politica.
"Suscitano, infine, profonda indignazione le affermazioni dell’Assessora Donazzon, secondo la quale ad uccidere Biagi e D’Antona fu l’antifascismo. No! Fu una delinquente mano armata che con la nostra storia non ha nulla a che vedere. Che si informi, scoprirà che l’Anpi è sempre stata in prima fila contro il terrorismo, sia rosso che nero. Il senso dello Stato e il rispetto per le istituzioni sono per noi imprescindibili".


mercoledì 24 novembre 2010

Iniziativa INSMLI / Bologna, la dittatura argentina raccontata ai bambini

LANDIS
Laboratorio Nazionale per la Didattica della Storia

Presentazione del libro

I signori col berretto. La dittatura raccontata dai bambini

di Hugo Paredero, minimum fax, Roma 2010



Vera Vigevani Jarach, Madres de la Plaza de Mayo - Linea Fundadora
Francesco Iannello, regista
Maria Teresa Sega, Iveser
ne parleranno con Andreina Lombardi Bom, traduttrice e curatrice del libro
Coordinerà Aurora Delmonaco, Presidente Landis


Venerdì 26 novembre 2010, ore 17:00
Sala ex Refettorio conventuale di San Mattia
Via Sant'Isaia 20, Bologna,



Questo libro nasce la notte del 10 dicembre 1983 in un ristorante di Buenos Aires. Dopo sette anni di dittatura militare ferocissima, di omicidi di stato, di “voli della morte”, di torture e sparizioni, il giornalista Hugo Paredero sta festeggiando, come tutta l'Argentina, il ritorno alla normalità. A un tratto dal tavolo accanto sente due bambini che parlano: “Perché tutti quanti sono diventati contenti all'improvviso?” “‘Perché è arrivata la democrazia”. “E allora se gli piaceva tanto perché non l'hanno fatta venire prima?” “Perché hanno dovuto discutere per un saaacco di tempo con i signori col berretto”. Quando Paredero esce dal ristorante, sa che libro deve scrivere: la storia della dittatura raccontata esclusivamente dai bambini. Ci metterà più di un anno per fare tutte le interviste, coinvolgendo bambini di ogni estrazione sociale, figli di desaparecidos come di militari, e più di due decenni per trovare un editore disposto a pubblicarglielo. Introdotta dalla prefazione di Marco Bechis, regista di Garage Olimpo, questa è la prima traduzione italiana di un libro unico: commovente, civile, necessario. Un atto d'amore verso i testimoni più innocenti della brutalità della storia.

Nel corso dell'incontro avrà inoltre luogo la proiezione del documentario Argentina 1976-1983. Lo sterminio di una generazione, di Francesco Iannello e Francesca Silvestre, Rai Educational - MEDITA.


LANDIS - Laboratorio Nazionale per la Didattica della Storia
via Sant'Isaia, 18 - 40123 Bologna
Tel/Fax: 051 333217 - www.landis-online.it

martedì 23 novembre 2010

Iniziative INSMLI / Torino, archivi di ex deportati

ISTITUTO

PER LA STORIA DELLA RESISTENZA

E DELLA SOCIETA’ CONTEMPORANEA

“Giorgio Agosti”


Associazione Nazionale Ex Deportati - Torino


Giovedì 25 novembre 2010 - ore 17,00


Seminario


Dalla memoria alla storia:

gli archivi degli ex deportati depositati presso l’Istoreto


Interventi di

Barbara Berruti, Luciano Boccalatte,

Alessandra Chiappano, Andrea D’Arrigo,

Marcella Pepe, Micaela Procaccia


Sede dell’incontro

Sala conferenze dell’Istituto

Via del Carmine 13, Torino, 3° piano

Info : 0114380090, stampa@istoreto.it

www.istoreto.it

I locali dell’Istoreto sono privi di barriere architettoniche e pertanto accessibili a tutti

Iniziative Italia / Roma, Memoria nell'età telematica

Provincia di Roma - Assessorato alle Politiche della Scuola

Facoltà di Lettere e Filosofia, Sapienza Università di Roma

in collaborazione con:

FNISM Sezione Roma e Regione Lazio, Progetto Memoria- Dipartimento Cultura della Comunità Ebraica di Roma e Fondazione CDEC , Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Centro di Cultura Ebraica, Centro Ebraico “Il Pitigliani”, Istituto Meridionale di Storia e Scienze Sociali (IMES), ANED Roma, Liceo Ginnasio C. Tacito, Roma

con il patrocinio:

Fondazione Museo della Shoah

Convegno

MEMORIA NELL’ETÀ TELEMATICA

Mercoledì 24 novembre 2010

ore 9.30 - 17.30

Centro Ebraico “Il Pitigliani”

Via dell’Arco de’ Tolomei 1, Roma

Intervengono: Anna Foa, Marina Beer, Annalisa Zanuttini, Stefano Gatti, Roberto Olla,

Carlo Emanuele Bugatti, Alessandra Chiappano.

Nel corso del convegno saranno presentati i risultati del questionario relativo al libro "Anni Spezzati"

e il film della Fondazione CDEC

“Una storia particolare. Gli ebrei in Europa tra 800 e 900”

a cura di Serena Di Nepi

Il convegno è rivolto a operatori ed insegnanti che possono partecipare, su richiesta, con gruppi di studenti;

è necessaria la prenotazione.

Informazioni e prenotazioni:

tel. 340.1799505; 333.4919867

progetto.memoria@tiscali.it

fnismroma@fnismroma.it

baitbet@pitigliani.it

Ai partecipanti sarà consegnato un attestato di frequenza dalla FNISM - Sezione Roma e Regione Lazio, Associazione professionale qualificata per la formazione docenti, DM 177/2000 del 23- 5- 2002