domenica 12 dicembre 2010

Iniziative INSMLI / Napoli, le origini della guerra civile

Istituto campano per la storia della Resistenza, dell’Antifascismo e dell’Età contemporanea “Vera Lombardi”

Il 14 dicembre 2010, alle ore 17.00, presso la sede dell’Istituto italiano per gli studi filosofici, in via Monte di Dio (Palazzo Serra di Cassano), verrà presentato il libro di

Fabio Fabbri

Le origini della guerra civile. L’Italia dalla Grande Guerra al fascismo (1918/1921)

(Utet, Torino 2009)

L’avvento del fascismo italiano in una lettura rinnovata e che ribalta la netta ripartizione, finora proposta dalla storiografia, tra un primo “biennio rosso” - culminato nell’occupazione delle fabbriche del settembre 1920 – e la controrivoluzione preventiva dello squadrismo fascista. La violenza squadrista è recuperata e ricomposta – senza soluzione di continuità - fin dalla nascita del Fascio di combattimento, dall’assalto all’ “Avanti” il 15 aprile 1919 fino alla sanguinosa campagna elettorale del 1921 che costò più di 200 morti di cui più di 50 nella sola giornata del 15 maggio. Nel contesto di una politica statale imbelle e talora connivente, e nella mancanza totale di una prospettiva socialista in grado di tutelare l’attacco al movimento operaio e contadino organizzato,l’Autore recupera giorno per giorno le radici sociali, politiche ed anche psicologiche di quella una guerra civile che, tra la metà del 1919 e la metà del 1921, causò oltre mille morti. La strada per l’avvento della reazione armata, che condurrà alla presa del potere nell’ottobre 1922 ,era già aperta. E il totale delle vittime salì allora a circa 4000 persone


Intervengono

Guido D’Agostino (Università degli studi di Napoli, “Federico II”)

Michele Fatica (Università di Napoli “L’Orientale”)

Francesco Soverina (Istituto campano per la storia della Resistenza)

Sarà presente l’Autore

martedì 30 novembre 2010

Veneto, una legge regionale riconosce e finanzia gli Istituti Storici della Resistenza

SÌ DEL VENETO ALLA LEGGE CHE VALORIZZA STORIA E CULTURA DELLA RESISTENZA

Nella seduta del Consiglio Regionale del Veneto del 24 novembre, è stata approvata la legge regionale "Norme in materia di tutela e valorizzazione del patrimonio storico e culturale dell'antifascismo e della Resistenza".
Con voto a larghissima maggioranza è stata approvata la proposta di legge che stabilisce uno strumento permanente per il finanziamento di associazioni e Istituti che operano per la tutela e valorizzazione del patrimonio storico, politico e culturale dell'Antifascismo e della Resistenza.
L’obiettivo è sostenere interventi finalizzati alla ricerca, alla divulgazione e alla diffusione delle conoscenze allo scopo di salvare la memoria delle stragi nazifasciste in Veneto e le gesta eroiche del movimento partigiano. Uno sforzo in primo luogo didattico e formativo indirizzato alle giovani generazioni.
Una attività indispensabile per sradicare alla radice autoritarismo e violenza e per opporsi con determinazione ad ogni rigurgito neofascista, razzista e xenofobo che purtroppo ancor oggi, con fin troppa frequenza, si verifica anche nel Veneto.
Si tratta di un risultato politico importante che agisce da antidoto ai rischi di un processo di revisione e di torsione culturale della verità storica, pericolosi per la stessa convivenza democratica e assume in modo permanente misure adeguate per contrastarli.
Un successo significativo - spiega Pietrangelo Pettenò, consigliere regionale della Federazione della Sinistra Veneta - reso possibile non solo dalla puntualità con la quale la Federazione della Sinistra ha presentato il testo di legge, ma anche dalla importante partecipazione delle Associazioni ed Istituti che, in sede di confronto con la competente Commissione del Consiglio, hanno contribuito a qualificare il testo.
E’ questo un passaggio importante che indica i valori dell’Antifascismo e della Resistenza, quali elementi fondanti della cultura, della tradizione, della società veneta. Da rilevare che tra gli 8 contrari figura proprio l'Assessora all'Istruzione, Elena Donazzan (qui sotto il link delle sue dichiarazioni rilasciate al Corriere Veneto).
"L’A.N.P.I. di Venezia plaude il Consigliere Regionale Pettenò per aver presentato la proposta di legge per la “tutela e valorizzazione del patrimonio storico e culturale dell'antifascismo e della resistenza" e ringrazia il Consiglio che a larghissima maggioranza (52 su 60) l’ha approvata. E’ stato un segno di civiltà e di rispetto verso la storia – e le donne e gli uomini dell’antifascismo che l’hanno disegnata - e la Costituzione della Repubblica".
"Stridono - continua il comunicato - e dolgono alla democrazia, costata sacrifici immani, le affermazioni delle Assessore Donazzon e Coppola. A loro ricordiamo che la Costituzione vieta la ricostituzione del partito fascista e se non menziona espressamente la Resistenza è perché di essa ne è pregna in ogni articolo. Il suo principio ispiratore è il rispetto per la dignità della persona, che è pari senza alcuna distinzione di sorta. Valori, questi, scaturiti dalle macerie della dittatura fascista che fece scempio delle più elementari forme di rispetto e di tolleranza. Senza l’antifascismo e la Resistenza, che accomunarono persone di tutte le sensibilità politiche democratiche non avremmo avuto la Repubblica e la Costituzione, e le due Assessore non avrebbero potuto ricoprire tale incarico. Oggi, il Consiglio Regionale Veneto ha sancito che l’antifascismo e la Resistenza sono valori condivisi che non appartengono a nessuna singola parte politica.
"Suscitano, infine, profonda indignazione le affermazioni dell’Assessora Donazzon, secondo la quale ad uccidere Biagi e D’Antona fu l’antifascismo. No! Fu una delinquente mano armata che con la nostra storia non ha nulla a che vedere. Che si informi, scoprirà che l’Anpi è sempre stata in prima fila contro il terrorismo, sia rosso che nero. Il senso dello Stato e il rispetto per le istituzioni sono per noi imprescindibili".


mercoledì 24 novembre 2010

Iniziativa INSMLI / Bologna, la dittatura argentina raccontata ai bambini

LANDIS
Laboratorio Nazionale per la Didattica della Storia

Presentazione del libro

I signori col berretto. La dittatura raccontata dai bambini

di Hugo Paredero, minimum fax, Roma 2010



Vera Vigevani Jarach, Madres de la Plaza de Mayo - Linea Fundadora
Francesco Iannello, regista
Maria Teresa Sega, Iveser
ne parleranno con Andreina Lombardi Bom, traduttrice e curatrice del libro
Coordinerà Aurora Delmonaco, Presidente Landis


Venerdì 26 novembre 2010, ore 17:00
Sala ex Refettorio conventuale di San Mattia
Via Sant'Isaia 20, Bologna,



Questo libro nasce la notte del 10 dicembre 1983 in un ristorante di Buenos Aires. Dopo sette anni di dittatura militare ferocissima, di omicidi di stato, di “voli della morte”, di torture e sparizioni, il giornalista Hugo Paredero sta festeggiando, come tutta l'Argentina, il ritorno alla normalità. A un tratto dal tavolo accanto sente due bambini che parlano: “Perché tutti quanti sono diventati contenti all'improvviso?” “‘Perché è arrivata la democrazia”. “E allora se gli piaceva tanto perché non l'hanno fatta venire prima?” “Perché hanno dovuto discutere per un saaacco di tempo con i signori col berretto”. Quando Paredero esce dal ristorante, sa che libro deve scrivere: la storia della dittatura raccontata esclusivamente dai bambini. Ci metterà più di un anno per fare tutte le interviste, coinvolgendo bambini di ogni estrazione sociale, figli di desaparecidos come di militari, e più di due decenni per trovare un editore disposto a pubblicarglielo. Introdotta dalla prefazione di Marco Bechis, regista di Garage Olimpo, questa è la prima traduzione italiana di un libro unico: commovente, civile, necessario. Un atto d'amore verso i testimoni più innocenti della brutalità della storia.

Nel corso dell'incontro avrà inoltre luogo la proiezione del documentario Argentina 1976-1983. Lo sterminio di una generazione, di Francesco Iannello e Francesca Silvestre, Rai Educational - MEDITA.


LANDIS - Laboratorio Nazionale per la Didattica della Storia
via Sant'Isaia, 18 - 40123 Bologna
Tel/Fax: 051 333217 - www.landis-online.it

martedì 23 novembre 2010

Iniziative INSMLI / Torino, archivi di ex deportati

ISTITUTO

PER LA STORIA DELLA RESISTENZA

E DELLA SOCIETA’ CONTEMPORANEA

“Giorgio Agosti”


Associazione Nazionale Ex Deportati - Torino


Giovedì 25 novembre 2010 - ore 17,00


Seminario


Dalla memoria alla storia:

gli archivi degli ex deportati depositati presso l’Istoreto


Interventi di

Barbara Berruti, Luciano Boccalatte,

Alessandra Chiappano, Andrea D’Arrigo,

Marcella Pepe, Micaela Procaccia


Sede dell’incontro

Sala conferenze dell’Istituto

Via del Carmine 13, Torino, 3° piano

Info : 0114380090, stampa@istoreto.it

www.istoreto.it

I locali dell’Istoreto sono privi di barriere architettoniche e pertanto accessibili a tutti

Iniziative Italia / Roma, Memoria nell'età telematica

Provincia di Roma - Assessorato alle Politiche della Scuola

Facoltà di Lettere e Filosofia, Sapienza Università di Roma

in collaborazione con:

FNISM Sezione Roma e Regione Lazio, Progetto Memoria- Dipartimento Cultura della Comunità Ebraica di Roma e Fondazione CDEC , Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Centro di Cultura Ebraica, Centro Ebraico “Il Pitigliani”, Istituto Meridionale di Storia e Scienze Sociali (IMES), ANED Roma, Liceo Ginnasio C. Tacito, Roma

con il patrocinio:

Fondazione Museo della Shoah

Convegno

MEMORIA NELL’ETÀ TELEMATICA

Mercoledì 24 novembre 2010

ore 9.30 - 17.30

Centro Ebraico “Il Pitigliani”

Via dell’Arco de’ Tolomei 1, Roma

Intervengono: Anna Foa, Marina Beer, Annalisa Zanuttini, Stefano Gatti, Roberto Olla,

Carlo Emanuele Bugatti, Alessandra Chiappano.

Nel corso del convegno saranno presentati i risultati del questionario relativo al libro "Anni Spezzati"

e il film della Fondazione CDEC

“Una storia particolare. Gli ebrei in Europa tra 800 e 900”

a cura di Serena Di Nepi

Il convegno è rivolto a operatori ed insegnanti che possono partecipare, su richiesta, con gruppi di studenti;

è necessaria la prenotazione.

Informazioni e prenotazioni:

tel. 340.1799505; 333.4919867

progetto.memoria@tiscali.it

fnismroma@fnismroma.it

baitbet@pitigliani.it

Ai partecipanti sarà consegnato un attestato di frequenza dalla FNISM - Sezione Roma e Regione Lazio, Associazione professionale qualificata per la formazione docenti, DM 177/2000 del 23- 5- 2002

sabato 20 novembre 2010

Iniziative INSMLI / Venezia, volume sulle donne detenute in Argentina

Centro Donna - Comune di Venezia
Municipalità di Venezia, Murano e Burano
Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea (Iveser)
lunedì 22 novembre · 17.00 - 19.30
Scoletta dei Calegheri, Campo San Tomà, Venezia
rEsistenze, memoria e storia delle donne
...Vera Jarach, madres de Plaza de Mayo linea fundadora
Giuliana Grando, psicoanalista
presentano il libro di Norma Berti
Donne ai tempi dell’oscurità
Voci di detenute politiche nell'Argentina della dittatura militare
Edizioni SEB 2009
coordina Maria Teresa Sega
sarà presente l’autrice
NORMA VICTORIA BERTI, nata a Cordoba in Argentina, aveva 21 anni nel 1976 quando fu sequestrata e condotta in un centro clandestino di detenzione dove sparirono più di 2.500 persone. Da lì fu trasferita al penitenziario di Cordoba e poi al carcere di Villa Devoto a Buenos Aires. Fu messa in libertà alla fine del 1979, dopo tre anni di prigionia, senza avere avuto mai alcun formale capo d'accusa. Nel 1980 dovette lasciare il paese per le minacce ricevute a causa dell'appoggio offerto alle organizzazioni dei familiari degli scomparsi. Da allora risiede in Italia. Nel 2002 e nel 2006 è stata testimone nei due processi di Roma che hanno visto imputati militari argentini, condannati in contumacia all'ergastolo per strage politica a danno di cittadini italiani. Dopo quindici anni dalla fine della dittatura, Norma ha cercato e intervistato le sue compagne di carcere. Ne è emerso il racconto della quotidiana resistenza all'annientamento, riuscendo a formare, pur nelle condizioni di detenzione, un gruppo coeso e solidale. Sono passati ancora quindici anni prima che questo libro, elaborazione profonda di quell'esperienza, abbia potuto vedere la luce.

giovedì 18 novembre 2010

Iniziative Sardegna / La Maddalena, presentazione Il pane del

PAOLO SORBA EDITORE


Presentazione del volume

IL PANE DEL GOVERNO
La Maddalena 1946-1956

di Salvatore Abate e Francesco Nardini


Interverranno:

dott. Aldo Borghesi - Istituto Sardo per la Storia della Resistenza e dell'Autonomia;

dott. Augusto Ditel - direttore de “La Gazzetta di Reggio Emilia”

gli Autori, Salvatore Abate e Francesco Nardini


La Maddalena, Sala Consiliare del Municipio
Sabato 20 novembre 2010 - ore 18.00